Scampagnata al lago del Corlo (o lago di Arsiè) in provincia di Belluno

Lago del Corlo in provincia di Belluno

Oggi mi sento di consigliare una piacevole scampagnata al lago del Corlo, nella città di Arsiè, in provincia di Belluno. Si seguono le indicazioni per Trento e si uscirà in direzione Belluno, Feltre, Fiera di Primiero. Dopo la galleria, 100 metri più avanti, sulla destra, si nota l’uscita al lago. Si prosegue fino ad arrivare nella zona adibita alla spiaggia.

Il lago del Corlo

Comunemente viene chiamato lago di Arsiè, ma in verità prende il nome da una borgata che si trova proprio nei pressi del lago.

Il bacino è di origine artificiale ed è stato realizzato nel 1954. La diga racchiude al suo interno l’acqua proveniente dal fiume Cismon e raggiunge una profondità massima di 68 metri.

Teoricamente il lago non sarebbe balneabile in quanto non c’è un servizio di vigilanza ma i turisti spesso non se ne preoccupano e si tuffano con piacere.

La profondità sulla riva è elevata per cui è sconsigliato a chi non è un abile nuotatore. In alternativa si possono affittare canoe o pedalò e vestirsi di salvagente.

A chi non interessa bagnarsi, invece, ci sono diversi punti nei quali sdraiarsi, sia al sole che all’ombra delle piante, tavoli che si affittano a 5 € al giorno, panchine, fontanelle con acqua potabile, servizi igienici e zone barbecue.

L’area attrezzata è gestita dal “Mondo di Fortunato” che si occupa anche della fattoria didattica, del servizio di bar e dell’affitto delle attrezzature sportive.

Dirigendosi verso la Rocca si trova l’Albergo Ristorante Parigi dove si può pranzare, cenare e pernottare. Il bar da Anna è invece il bar delle paese dove si riuniscono gli abitanti parlando della loro attività preferita: la pesca.

Veduta dalla Rocca

Le acque del lago del Corlo che riflettono come uno specchio le montagne

La passeggiata lungo lago

Proseguendo verso il cimitero della Rocca, sempre costeggiando il lago, si può accedere alla passeggiata di circa 10 chilometri che porterà a percorrere interamente il lago.

Se da una parte la costa è bassa e lineare, dall’altra è molto più in pendenza e frastagliata. Lungo il tragitto si potrà osservare un’alternanza di paesaggi davvero suggestivi e delle piccole cascate renderanno l’ambiente ancora più selvaggio.

Si attraverserà anche un borgo abbandonato e si sbucherà davanti alla centrale elettrica. Ritornando al punto di inizio si passerà anche tra i due camping presenti nel lago, utilizzati moltissimo dai turisti nordeuropei.

Il percorso è un saliscendi con alcuni brevi tratti in cui la pendenza si fa più pronunciata. Anche qui bisogna avere un po’ di attenzione in certi punti quando il costato della montagna scende a picco sul lago.

In cambio però si avrà una vista mozzafiato sulle montagne circostanti e sulla fauna locale. Inoltre si vivrà un momento di spensieratezza grazie all’ambiente tranquillo e non troppo caotico che contraddistingue il lago.

Sebbene il luogo sia molto conosciuto e apprezzato, non è fortemente frequentato neanche durante il periodo estivo.  Una fortuna per gli avventori che sperano continui a rimanere una perla nascosta e ben conservata.

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