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Premio Flavia Paulon

PREMIO PAULON

Il premio Flavia Paulon è uno dei premi speciali del Festival e segnala il lavoro eccellente di uno studioso, un autore o un professionista che con il suo lavoro abbia nobilitato la pratica del cinema legato al mondo dell’arte.
Istituito nel 2003, in passato è stato assegnato tra gli altri a Mario Verdone, Luciano Emmer, Tonino Guerra e Vittorio Storaro.

Il premio è un omaggio alla fondatrice del Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti che ebbe la felice intuizione di dedicare uno spazio a quelle opere cinematografiche che non approdano presso la grande distribuzione e restano quindi precluse al pubblico.

Flavia Paulon, al secolo Flavia Guidini, fu critica e saggista, ma soprattutto funzionaria per decenni alla Biennale d’Arte e alla Mostra del Cinema di Venezia, incarichi che le fecero accumulare un invidiabile bagaglio di competenze ed esperienze; i direttori si susseguivano, ma lei rimaneva punto di riferimento e insostituibile memoria storica e tutte le sue conoscenze sul cinema confluirono nel Festival di Asolo di cui fu direttrice artistica dal 1973 al 1982, facendolo diventare fin da subito un appuntamento di risonanza internazionale.
I vincitori:

2003 – Mario Verdone, docente di Storia e Critica del Cinema (primo in una Università italiana) e storico del cinema, saggista e studioso delle arti dello spettacolo. Padre di Carlo (che bocciò all’esame!), fu più volte giurato all’Asolo Art Fim Festival

2004 – Luciano Emmer, grande regista e sceneggiatore, negli anni ’40 si fece notare per i suoi documentari artistici ma nel suo curriculum non mancano anche film; lavorò poi molto anche per la televisione (sua la prima sigla di Carosello)

2006 – Tonino Guerra, poeta, scrittore, sceneggiatore e amante dell’arte. Non ritirò personalmente il premio, incaricando di farlo il un giornalista dell’Unità Toni Jop).
Sempre quell’anno il premio venne assegnato anche ad Adrian Maben, che per l’occasione presenta il suo recente lavoro “The Making of Ça Ira – Dietro le Quinte di Roger Waters”. Adrian Maben è stato un gradito ritorno ad Asolo nel settembre scorso quando, in occasione dell’anteprima del Festival 2018, ha presentato in un gremito Teatro Duse la Director’s cut del suo film-documentario “Pink Floyd Live at Pompei

2007 – Marco Müller, critico e produttore cinematografico, direttore artistico dal 2004 al 2011 della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e dal 2012 al 2014 del Festival internazionale del Film di Roma.
Nel 2007 il premio è assegnato anche a Renato Nicolini, architetto e drammaturgo, creatore dell’Estate Romana, emulatissimo contenitore di eventi cinematografici, teatrali e musicali nei luoghi monumentali del centro storico della capitale

2009 – Giuseppe Taffarel, regista, documentarista e sceneggiatore. Il Festival quell’anno gli dedica anche una mostra fotografica incentrata sul film di Carlo Lizzani Achtung! Banditi! di cui era stato interprete. In occasione di un incontro con il pubblico, viene proiettato anche il suo documentario Fazzoletti di terra

2010 – Vittorio Storaro, direttore della fotografia. Eccellenza italiana, hacollaborato con i più grandi registi e ha vinto tre premi Oscar, per i film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci

2016 – Mariano Volani, imprenditore televisivo definito “imprenditore multimediale e illuminatoper i suoi investimenti nel settore  cultura, tra cui la creazione del Festival Oriente-Occidente, le produzioni worlwide di Opere, Balletti, Concerti  dall’Arena  di Verona per il mondo, 10 balletti al Bolshoi di Mosca, il Museo Nazionale Giuseppe Verdi nella sua città natale di Busseto

2017 – Pupi Avati, regista e sceneggiatore tra i più sensibili in Italia. Premio David di Donatello per la miglior Regia nel 2003 con Il cuore altrove, è stato gradito ospite nell’edizione “Punto a capo” dell’Asolo Art Film Festival, partecipando alla tavola rotonda “Cinema e Territorio”

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