Possagno: la città natale dello scultore Antonio Canova

 

Possagno è un piccolo paese che si trova fra Cavaso del Tomba e Paderno del Grappa, alle pendici dei monti, in provincia di Treviso. Dista una quindicina di chilometri da Asolo e si raggiunge attraversando verdi colline e panorami boscosi.

Il comune è diventato famoso in tutto il mondo per aver dato i natali allo scultore Antonio Canova, uno dei massimi esponenti del neoclassicismo. E come testimonianza, sorge la Gipsoteca Canoviana, proprio dove risiedeva l’artista.

A poca distanza, il Canova progettò una chiesa, in sostituzione a quella precedente che necessitava di essere restaurata, definita Tempio Canoviano, che si ispira al magnifico Pantheon di Roma.

 

Statua di Antonio Canova di Paolina Borghese – foto tratta da Wikipedia

La Gipsoteca Canoviana

Antonio Canova nacque a Possagno nel 1757 da una famiglia benestante di scalpellini e proprietari di cave. Fin dalla più tenera età, dunque, osservava la difficile lavorazione dei materiali come la pietra.

Quando arrivò il momento di dedicarsi agli studi, il giovane Antonio, conosciuto da tutti come “Tonin”, partì per Venezia lavorando come garzone nella bottega del Torretti. La sera, con i soldi che guadagnava, partecipò ai corsi serali dell’Accademia del Nudo.

In questo contesto poté affinare la tecnica che lo portò a diventare uno degli artisti più riconosciuti nelle corti europee e mondiali.

La Gipsoteca Canoviana si divide in due aree:

  • la casa natale che raccoglie i cimeli dell’artista nonché la sezione della pinacoteca con dipinti, disegni e varie incisioni
  • la parte dei gessi, dei bozzetti in marmo e in terracotta create dal Canova.

Le opere sono poste in risalto nell’edificio denominato “ala Scarpa”, progettato dal famoso architetto Carlo Scarpa, che riuscì a creare un luogo in cui luce e ombra si riflettono nei modelli e sembrano dare vita alle statue.

Il patrimonio artistico è davvero notevole e testimonia l’accuratezza del Canova nel realizzare la sua arte. Occorre ricordare infatti che le statue in gesso fungevano da bozzetti per il lavoro finale che sarebbe stato in marmo.

 

Tempio Canoviano a Possagno – foto di marcadoc.com

Tempio Canoviano

Fu Canova a progettare e a finanziare l’intero progetto. La chiesa cittadina sarebbe diventata un’opera maestosa che avrebbe portato la firma e la genialità dell’artista.

L’idea fu quella di realizzare una chiesa neoclassica a forma circolare come il Pantheon di Roma e colonne doriche a richiamare la bellezza senza tempo del Partenone di Atene.

L’edificio fu terminato otto anni dopo la morte del Canova, nel 1830. Due anni più tardi il fratellastro Giovanni, diventato vescovo, lo consacrò e lo presentò alla comunità.

All’interno si trova il dipinto del Canova “Deposizione del Cristo dalla croce”, la statua della Pietà in gesso (non riuscì a creare l’opera in marmo), la tomba del Canova stesso e del fratellastro, e un dipinto di Luca Giordano “Altare di San Francesco di Paola”.

Il Tempio sorge sul Col Draga, 70 metri sopra Possagno ed è visibile dalle colline circostanti. La pietra che Canova ha lavorato per tutta la vita sarà per sempre testimone della sua arte. Ciò che i suoi occhi vedevano rimane impresso nella memoria collettiva attraverso le opere dislocate in tutto il mondo. Canova ha regalato la cosa più bella che l’umanità necessiti: la bellezza.

 

Per visitare la Gipsoteca consulta il sito internet Museo Canova dove potrai trovare tutte le informazioni utili per organizzare una visita.
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