Torna al programma

Cenere / cineconcerto

Categoria : Special events




20.06.2019 – 20:00 – Teatro Duse

Regia: Febo Mari
Interpreti: Eleonora Duse, Febo Mari
Produzione: Ambrosio, 1916
Restauro effettuato dalla Cineteca del Friuli in collaborazione con la Cineteca Sarda di Cagliari a partire da una copia nitrato della George Eastman House di Rochester. 808 m.

Durata: 44′

sonorizzazione: Luca Maria Baldini
voce: Fiorenza Menni
regia: Cosimo Terlizzi
in collaborazione con Asolo Musica
con il sostegno di Ateliersi

Una giovane donna concepisce un figlio con un uomo sposato. Per questo viene cacciata di casa, e trascorsi i primi anni col piccolo Anania, nell’angoscia di non poter dare a suo figlio una vita dignitosa, inquanto povera e disonorata, lo abbandona a soli sette anni davanti alla casa paterna. Divenuto adulto, rintraccerà la madre. Un evento che lo porterà a perdere la promessa sposa, poiché questa rifiuterà di accettare la presenza di una suocera disonorata e socialmente impresentabile.

Gli estratti critici, gli articoli pubblicati all’uscita del film e il carteggio tra Eleonora Duse e la figlia, diventano voce del film muto. Una voce che, adagiata alla sonorizzazione dal vivo, farà emergere tutta la forza dell’attrice concedendo un nuovo e sorprendente senso ad uno dei film più controversi della storia del cinema muto.

“La Divina, di cui non abbiamo nessuna registrazione sonora dei suoi spettacoli, e quindi della sua voce, avrebbe lasciato con Cenere una traccia “viva” nella storia. Lavorò alle riprese come se stesse affrontando una “belva” da domare. Preoccupata della macchina e del suo occhio/obiettivo forse troppo obiettivo. Ma le aspettative per il suo ingresso nel cinematografo furono deluse. Il film fu un flop.” Cosimo Terlizzi (regia)

“L’attraversamento dell’elaborazione teorica e della vicenda  emotiva che hanno visto protagonista Eleonora Duse prima e dopo l’uscita di Cenere mi sta portando in nuovi territori complessi ed attraenti. Provo grande piacere nel dare la voce a quelle parole, su immagini che hanno bisogno di tremare e poi bruciare.” Fiorenza Menni (voce)

“Parto dalla creazione del suono diegetico, per poi distruggerlo e trasformarlo. I piani dimensionali sonori si fondono, le parti si invertono: ed ecco che la musica si fa suono diegetico ed il suono ambientale si fa musica senza barriere.” Luca Maria Baldini (sonorizzazione)