Il programma dell'Asolo Film Festival Tra gli ospiti l'attrice Valeria Golino

Prenderà il via il prossimo 20 giugno, per concludersi quattro giorni dopo, la 37/a edizione di Asolo Film Festival, rassegna dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive.Il titolo scelto per quest'anno è «Il cinematografo mi fa paura. Dall'inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell'immagine in movimento», un percorso attraverso il quale, nell'intenzione degli organizzatori, si intende indagare «lo stordimento che lo spettatore contemporaneo vive nell'era della smaterializzazione dei... [...]   https://www.ilgazzettino.it/pay/venezia_pay/il_programma_dell_asolo_film_festival_tra_gli_ospiti_l_attrice_valeria_golino-4538270.html

Il programma dell'Asolo Film Festival.

Tra gli ospiti l'attrice Valeria Golino

Sezione Films on Art / Piero Deggiovanni è docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Storia e Teoria dei Nuovi Media all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Da diversi anni si dedica alla ricerca concentrandosi sulle relazioni tra arte e nuove  tecnologie digitali dedicate alla comunicazione. Si interessa in particolar modo di video arte e ibridazione mediale. Nel 1999 organizza la prima rassegna di net.art mai realizzata in Italia, nel 2006 pubblica Appunti per una fenomenologia della net.art. Ha pubblicato, assieme a Valeria Roncuzzi, il volume, Francesco Baracca e l’ideale eroico. Dal mito al logo, Minerva ed., Bologna 2018.

Anteprime Mondiali, internazionali e nazionali alla 37ma edizione di Asolo Art Film Festival.

Da giovedì 20 a domenica 23 giugno la città di Asolo (Treviso) diventa il centro mondiale dei Film sull’Arte. Prende infatti il via la 37ma edizione di Asolo Art Film Festival – AAFF -, la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive.

Il cinematografo mi fa paura”. Dall’inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell’immagine in movimento”, questo il titolo voluto dal Direttore artistico Cosimo Terlizzi che prende ispirazione dal sentimento controverso dell’attrice di teatro verso il cinema, quando per la prima volta si sperimentava il passaggio da palco a set.  E’ lo stordimento che lo spettatore contemporaneo vive nell’era della smaterializzazione dei dispositivi e dell’esperienza poliforme che va oltre l’ambiente della sala.

500 i film arrivati da 45 paesi del mondo, 50 le opere in concorso, di cui 11 anteprime nazionali, 3 anteprime internazionali e 16 anteprime mondiali che saranno presentate nei quattro giorni del Festival tra il teatro Duse, il Cortile del Teatro, la Sala Beltramini e la Sala della Ragione.
il Festival propone eventi collaterali che offrono un percorso davvero eccezionale dove immergersi: Conferenze di approfondimento, Eventi Speciali, Installazioni video, Spritzart con gli artisti, Videoclip internazionali, Talk con registi e critici d’arte, e ogni sera DJ-set con artisti e performer.

Un programma ricchissimo e multiforme per fare il punto sullo stato dell’arte dell’immagine in movimento, indagarne i linguaggi e le sperimentazioni e rilanciare la relazione tra cinema e arte attraverso molteplici forme e contaminazioni, dall’internet art alla performance art, la video arte, la post-internet art, i film sull’arte fino ai videoclip.

L’evento speciale che apre ufficialmente Asolo Art Film Festival 2019, è l’inedita sonorizzazione dal vivo del film Cenere (1916, di Febo Mari), l’unico film interpretato da Eleonora Duse. Sarà la voce di Fiorenza Menni (Premio Duse) e la musica di Luca Maria Baldini per la regia di Cosimo Terlizzi, a darci un’inedita versione del film. Per la prima volta infatti verrà utilizzato il carteggio privato dell’attrice, parole scritte alla figlia in cui emerge tutto sentimento provato durante la lavorazione del film. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Asolo Musica.

Tra le opere in concorso presentate in anteprima mondiale segnaliamo” PIU’ DE LA VITA”  di Raffaella Rivi, sul percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte; e ancora  “Jacqueline De Jong, L’insurgée de l’art”, di François Lévy-Kuentz, Francia,  sull’artista franco-olandese e sul suo dipingere tra erotismo, violenza e umorismo.  
Tra le anteprime internazionali il film russo “Koulakov’s Supreme Ultimate” di Vladimir Nepevny, uno dei più brillanti artisti dell’arte sovietica non ufficiale degli anni ’50 – ’60, che incarna il desiderio di libertà totale superando l’ossessione di uno stato.  
Nelle anteprime italiane, da non perdere i ritratti di giovani ballerini della Hungarian Dance Academy che affrontano la separazione dalle loro famiglie e le loro aspettative raccontati in “Three Dances” dell’ungherese Glόria Halász, così come “Mitten” di Olivia Rochette & Gerard-Jean Claes, Belgio,  sguardo intimo sulle sperimentazioni dalla coreografa belga Anne Teresa De Keersmaker in cui la danza prende forma attraverso lo studio meticoloso della composizione musicale di Bach.
Grande attesa anche per il film “Kemp” dell’attore e regista Edoardo Gabbriellini, sull’ultimo anno del grande ballerino, mimo, coreografo e regista britannico, icona della danza contemporanea e fonte d’ispirazione per artisti del calibro di David Bowie, Kate Bush e Derek Jarman, girato durante il suo soggiorno a Livorno mentre cercava di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.
Gli IndociIli” di Ana Shametaj, Italia, sul lavoro fatto dal regista Cesare Ronconi e l’artista Mariangela Gualtieri con un gruppo di 12 attori-performer, durante tre mesi di studio e vita comune per diventare un coro, un corpo unico e compatto in scena.
Il docufilm “Ruth Weiss, The Beat Goodess” della filmmaker statunitense Melody C. Miller. USA, sulla la vita della poetessa esponente della Beat generation, la sua opera e il suo immaginario poetico attraverso danza, arte, animazione e musica.  
I francesi Laurent Bochet & François Combin dirigono “Veilhan Venezia” dedicato ad una esperienza senza precedenti: uno studio di registrazione progettato come una gigantesca scultura dall’artista Xavier Veilhan per la Biennale Arte di Venezia 2017 che ha coinvolto migliaia di visitatori nelle sessioni di registrazione di oltre 250 musicisti internazionali.
E poi ancora “Theatron. Romeo Castellucci” di Giulio Boato, un ritratto del grande artista tra i massimi esponenti del teatro d’avantgarde e del suo legame con la rappresentazione della natura umana; “Etgar Keret: based on a True Story” di Stephane Kaas & Rutger Lemn,  produzione Olandese-Israeliana opera vincitrice di un Grammy Award, biografia “compulsiva”del famoso scrittore israeliano;  lo splendido e delicato “The Garden of Piet Oudolf” di Thomas Piper, USA, dedicato al paesaggista più influente e celebrato degli ultimi 50 anni in un mondo in armonia con la natura.

L’attrice e produttrice Valeria Golino per la sua eccezionale carriera e il suo contributo alla produzione di film sull’arte, sarà insignita del Premio Duse 2019 alla carriera, che Asolo Art Film Festival assegna annualmente ad un’attrice di fama internazionale.  Tra i film prodotti dalla Golino c’è “L’Arte viva di Julian Schnabel” di Pappi Corsicato, dedicato alla vita e alla carriera dell’artista e regista Schnabel con le testimonianze di amici come Al Pacino e Jeff Koons. Il film è uno degli eventi speciali del festival e sarà presentato alla presenza dell’attrice. Gli altri produttori del Film sono Riccardo Scamarcio e Viola Pestieri.

Asolo Art Film Festival è un formidabile contenitore di eventi collaterali che diversificano e completano l’offerta culturale dei visitatori: al tramonto presso il Bar Centrale, prende vita lo SPRITZART dove si può dialogare con i registi egli artisti presenti al Festival e alla sera nel Cortile del teatro Duse, eventi speciali come la selezione dei migliori videoclip internazionali curata da Michele Faggi, o i DJ-set con la performer Silvia Calderoni o il Liveset & performance di Mara Oscar Cassiani .

Il Festival è strutturato in due sezioni: Film Sull’Arte (film dedicati all’arte in tutte le sue forme arte visiva, architettura, danza, musica, biografie, lavori di ricostruzione storica sui protagonisti dell’arte) e Film d’Arte (opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia usata come strumento d’espressione) suddivisa in video arte e la nuova Post Internet ART curata da Piero Deggiovanni. Inoltre, fuori concorso, viene presentata una selezione di videoclip selezionati tra i più rappresentativi del panorama internazionale curata da Michele Faggi.  Uno spazio tutto speciale dedicato ai giovani artisti provenienti da università e accademie d’arte è costituito dalla sezione AFFIORAMENTI che in ogni giornata del Festival vede alternarsi attori, performer registi in un turbinio di proposte e avanguardie.

La giuria che il 23 giugno, giornata conclusiva del Festival, premierà le opere in concorso, è composta da Silvia Calderoni, Artista e Performer, Philippe U.Del Drago, Direttore del Festival Internazionale dei Film d’Arte, FIFA (Montreal, Canada),  Helena Kritis, selezionatrice del Rotterdam Film Festival, Roberto Pisoni, Direttore di SKY ARTE, Virgilio Villoresi, Regista.

Asolo Art Film Festival, fu fondato nel 1973 da Flavia Paulon, critica, saggista e funzionaria della Mostra del Cinema di Venezia con il sostegno dell’amministrazione della città di Asolo (TV). Nella sua storia ha premiato cineasti e artisti come Andrei Tarkovskij, Alain Resnais, Henri Storck, Luciano Emmer, Adrian Maben, Mario Martone, Saul Bass, Liu Zchenchen e ha ospitato negli anni personalità come Aimé Maeght, Ingrid Bergman, François Le Targat, Jean Rouch, Alberto Sordi, Monica Vitti, Golshifteh Farahani, Zubin Mehta.
AAFF esplora la ricerca e la sperimentazione dei vari linguaggi artistici applicati all’immagine in movimento.
Il Festival è organizzato da Asolo Art Film Festival Onlus.

Asolo, 03 giugno 2019

Link al Programma:  www.asoloartfilmfestival.com/timetable/
Sito web: www.asoloartfilmfestival.com

Pagina facebook . Asoloartfilmfestival
Instagram: AsoloArtFilmFestival

Contatti Ufficio Stampa:
Michela de Faveri
Cell: 349 8846040
press@asoloartfilmfestival.com


Dalla Duse a internet tutto il fascino dell’immagine in movimento

La rassegna torna ad Asolo dal 20 al 23 giugno. In concorso 50 film per fare il punto sul cinema d’arte. 500 film arrivati da 45 paesi del mondo, 50 opere in concorso, di cui 16 anteprime mondiali, 11 prime nazionali e 3 debutti internazionali di video mai proiettati fuori dal paese di produzione. Le presentazioni si alterneranno tra il teatro Duse, il cortile del teatro, la Sala Beltramini e la Sala della Ragione, da giovedì 20 a domenica 23 giugno. Asolo si prepara a diventare il centro mondiale dei Film sull’Arte, per il 37° Asolo Art Film Festival, la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra cinema e arti visive (media partner la tribuna di Treviso). [...]

Asolo Art Festival il cinema "“visivo”"

Sarà l’attrice e regista Valeria Golino la madrina della 37sima edizione di Asolo Art Film Festival in calendario da giovedì 20 a domenica 30 giugno. La più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra cinema e arti visive risente della geniale creatività del nuovo direttore artistico, il regista Cosimo Terlizzi, selezionato per il Premio David di Donatello 2019 con la sua opera ”Dei”.Terlizzi, pugliese classe 1973, ha inserito tra le novità 2019 una categoria riservata a internet a cui potranno partecipare opere audiovisive diffuse in rete, mentre rimangono aperte le possibilità tradizionali: Film sull’arte (corto e lungometraggi) dedicati all’artein tutte le sue forme - arte visiva, architettura, danza, musica, biografie di artisti, lavori di ricostruzione storica - e la categoria di Film d’artee videoarte, opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia. [...]

Asolo Art Film Festival, ispirato alla Duse

Da giovedì 20 a domenica 23 giugno la città di Asolo (Treviso) diventa il centro mondiale dei Film sull’Arte. Prende infatti il via la 37ma edizione di Asolo Art Film Festival – AAFF -, la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive. “Il cinematografo mi fa paura”. Dall’inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell’immagine in movimento”, questo il titolo voluto dal Direttore artistico Cosimo Terlizzi che prende ispirazione dal sentimento controverso dell’attrice di teatro verso il cinema, quando per la prima volta si sperimentava il passaggio da palco a set. E’ lo stordimento che lo spettatore contemporaneo vive nell’era della smaterializzazione dei dispositivi e dell’esperienza poliforme che va oltre l’ambiente della sala. 500 i film arrivati da 45 paesi del mondo, 50 le opere in concorso, di cui 11 anteprime italiane, 3 anteprime internazionali e 16 anteprime mondiali che saranno presentate nei quattro giorni del Festival tra il teatro Duse, il Cortile del Teatro, la Sala Beltramini e la Sala della Ragione. il Festival propone eventi collaterali che offrono un percorso davvero eccezionale dove immergersi: Conferenze di approfondimento, Eventi Speciali, Installazioni video, Spritzart con gli artisti, Videoclip internazionali, Talk con registi e critici d’arte, e ogni sera DJ-set con artisti e performer. [...] https://www.lagazzettadellospettacolo.it/costume/63330-asolo-art-film-festival-ispirato-alla-duse/

Al via il 20 giugno l'Asolo film festival: premio Duse a Valeria Golino

Il titolo scelto per quest'anno è «Il cinematografo mi fa paura. Dall'inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell'immagine in movimento»

ASOLO. Prenderà il via il prossimo 20 giugno, per concludersi quattro giorni dopo, la 37/a edizione di Asolo Film Festival, rassegna dedicata ai rapporti tra il cinema e le arti visive. Il titolo scelto per quest'anno è «Il cinematografo mi fa paura. Dall'inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell'immagine in movimento», un percorso attraverso il quale, nell'intenzione degli organizzatori, si intende indagare «lo stordimento che lo spettatore contemporaneo vive nell'era della smaterializzazione dei dispositivi e dell'esperienza poliforme che va oltre l'ambiente della sala». I film giunti da 45 paesi sono circa 500, 50 le opere in concorso di cui 11 anteprime nazionali, tre internazionali e 16 mondiali, proposte che saranno affiancate a eventi collaterali, da conferenze a installazioni video, da videoclip a confronti con registi e critici d'arte fino a DJ-set con artisti e performer. L'evento speciale che apre ufficialmente Asolo Art Film Festival 2019 è l'inedita sonorizzazione dal vivo del film Cenere (1916, di Febo Mari), l'unico film interpretato da Eleonora Duse. Il premio Duse alla carriera sarà infine quest'anno assegnato all'attrice e produttrice Valeria Golino.
https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/06/04/news/al-via-il-20-giugno-l-asolo-film-festival-premio-duse-a-valeria-golino-1.33406657

ASOLO ART FILM FESTIVAL

Valeria Golino madrina della rassegna dedicata ad arte e cinema

Sarà l'attrice e regista Valeria Golino a fare da madrina alla 37esima edizione dell'Asolo Art Film Festival, che si terrà da giovedì 20 a domenica 23 giugno. L'Asolo Art Film Festival, nato nel 1973, è la più antica rassegna al mondo dedicata al rapporto tra cinema e arti visive. Il nuovo direttore artistico, il regista Cosimo Terlizzi, è stato selezionato per il David di Donatello 2019 con la sua opera “Dei”. Tra le novità 2019, Terlizzi ha inserito una categoria riservata a internet in cui potranno partecipare opere audiovisive diffuse in rete. Aperte anche le categorie tradizionali: film dedicati all'arte in tutte le sue forme, corti e lungometraggi, e film d'arte e videoarte, opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia. Sono 50 i film scelti tra i 500 arrivati in segreteria, provenienti da 45 paesi del mondo. Il titolo del Festival è provocatorio, e riprende una frase del film “Cenere” citata da Eleonora Duse: “Il cinematografo mi fa paura”.   http://www.venetouno.it/notizia/54270/asolo-art-film-festival-
Installazione video Ogni giorno – 10:00-23:00 – Torre Reata (piano terra) 1985 – L’ultimo ritocco – 6’38’’ 1986 – Fine fine è il respiro – 15’ 1989 – Confiteor – 8’ 1990 – MCMXC – 28’ "Quando ho visto nel 1995 lo spettacolo Fuoco Centrale del Teatro Valdoca, mi ha colpito direttamente al cuore. Non era semplicemente uno spettacolo, ma un rito, un sacrificio, un momento catartico vero e proprio tanto da farmi sentire un curioso cittadino che spiava un rito indigeno. Avrei voluto anch’io far parte del sacrificio. Avevo riconosciuto qualcosa capace segnarmi con fiducia una direzione. Un segno che arrivava a spiegarsi dentro di me aldilà delle parole, chiaro e arcaico, selvaggio e pensato. Le parole di Mariangela Gualtieri, le visioni di Cesare Ronconi parlavano al corpo, direttamente. Solo pochi mesi fa ho scoperto l’utilizzo del video di Cesare negli anni ’80 e il suo punto di vista sul dispositivo mi ha ulteriormente illuminato." Cosimo Terlizzi “Volevo fermare per sempre una situazione, rivederla poi e riscriverla nel montaggio. Volevo dichiarare l’impossibilità di una “classicità” e ho devastato l’estremo appiattimento televisivo rompendo i canoni narrativi. Il linguaggio che uso è parola poetica, detta, fortissima. Per rompere e inquietare. In teatro gli spettacoli, pur essendo a loro modo oggettivi, cambiano sempre tra le tue mani, davanti ai tuoi occhi. Ho cercato allora qualcosa che fosse per sempre uguale a se stesso e ho usato il videoregistratore.” Cesare Ronconi, una scrittura oracolare, in V. Valentini ( a cura di), Vedute, Rassegna Internazionale del video d'autore, Sellerio, Palermo 1992 Conferenza 21.06.2019 – 10:00 – Sala Beltramini VIDEO TEATRO. IL MONITOR TI VEDE. FOCUS SU CESARE RONCONI con Valentina Valentini (La Sapienza – Università di Roma),  Cesare Ronconi (regista) e Silvia Calderoni (artista) www.teatrovaldoca.org